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10 dicembre 2008: Cerimonia al Vaticano e Incontro con Padre Pedro a San Saturnino

In occasione del 60° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, Padre Pedro ha ricevuto dal Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace il Premio Cardinale Van Thuân, Solidarietà e Sviluppo, per la sua infaticabile lotta in difesa dei diritti del popolo malgascio. La cerimonia della consegna dei premi si è svolta il 10 dicembre nell’Aula Paolo VI in Vaticano. Alla conclusione della cerimonia il Santo Padre Benedetto XVI ha incontrato Padre Pedro per un breve saluto.

L’11 Dicembre nella sala conferenze della parrocchia di San Saturnino (Piazza Verbano, Roma) alle ore 19.00 Padre Pedro ha alla conferenza dal titolo “Incontro con Padre Pedro: il campione dei poveri” organizzata dall’associazione Amici di Padre Pedro. Questa conferenza è stata un'occasione speciale per conoscere da vicino l'esperienza di Padre Pedro Opeka, che ha fondato nel 1989 in Madagascar l'associazione Akamasoa.

20.000 persone assistite ogni anno; novemila bambini, di cui più di ottomila scolarizzati; quasi quattromila famiglie nei 5 centri di accoglienza, nei dintorni di Antananarivo, dove chi ha bisogno trova un tetto, un lavoro e la dignità: questo è il risultato di venti anni di lavoro duro e incessante di Padre Pedro in Madagascar, uno dei paesi più poveri dell’Africa. Il risultato di chi si è messo dalla parte di quelle persone che le istituzioni pubbliche avevano lasciato vivere negli immondezzai, sulla strada, vestiti di stracci, senza igiene, senza istruzione, scommettendo sulla loro forza e sull’amore.

Padre Pedro disegna con il suo esempio una nuova figura di missionario: non qualcuno impegnato a convertire ed evangelizzare, ma piuttosto una persona che si dona agli altri, che dona a quanta più gente possibile i mezzi per costruirsi un avvenire.

L’autopromozione e la piena indipendenza economica sono il fulcro dell’azione del sacerdote argentino: fare in modo che i poveri trovino dentro loro stessi la forza per reagire e possano costruirsi un avvenire con le proprie mani. Per questo, i circa 400 membri dello staff di Akamasoa sono tutti malgasci. Gli aiuti internazionali e la cooperazione hanno valore solo se permettono concretamente al popolo malgascio di essere protagonista del proprio riscatto.

“Amore, gusto del rischio, spirito d’avventura, ma anche parola libera e provocatrice, libertà d’azione e di pensiero”. In queste parole (cfr. “Padre Pedro – Autobiografia di un ribelle”, Edizioni Paoline 2008) c’è il ritratto di Padre Pedro, la sintesi della sua scelta di vita dalla parte dei poveri.

L’esperienza di Pedro è quella di un uomo con una fede e un coraggio non comuni, ma costituisce anche un terribile atto d’accusa contro quanti, per inerzia o omissione, permettono che tanti esseri umani continuino a vivere una vita che di umano ha davvero poco.

Inizio della conferenza con Padre Pedro a San Saturnino

© Alessandro Vitali


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Premio Solidarietà e Sviluppo
© Evandro Inetti

Concerto Vaticano
© Diego Serafini

Incontro di Padre Pedro con Papa Benedetto XVI
Copyright ® Servizio Fotografico de "L'Or"

Coonferenza con Padre Pedro a San Saturnino
© Diego Serafini


© Amici di Padre Pedro - 2010